Lo sapevi che esistono mamme di serie B?


Noi dell’occidente ricco siamo mamme di serie A, poi ci sono le mamme del Bangladesh e dei paesi poveri del sud del mondo… Loro sono mamme di serie B…

Qualche giorno fa ho ricevuto la Newsletter di Nicole che spiegava cos’è la Fashion revolution, e invitava a vedere un film documentario intitolato The True cost, cito dalla sua News:

Si sta concludeno la Fahion Revolution week, ma le azioni che questo movimento promuove sono auspicabili tutto l’anno.
Te la spiego in breve: l’industria della moda è la più inquinante al mondo. In molti paesi gli abiti vengono prodotti senza nessun rispetto per le condizioni dei lavoratori. Tutti noi acquistiamo fast fashion, tutti noi siamo passati da 4 a 52 stagioni. Dopo l’ubriacatura iniziale però è il momento di pensarci un attimo, e di acquistare i nostri vestiti in modo più consapevole.
Intanto comprare meno, meglio, senza sprechi. E poi chiedersi “chi ha fatto i miei vestiti?”
Mai come in questo momento sono le nostre scelte a fare la differenza.
Per riflettere e approfondire:
te ne ho già parlato, è un documentario che fa stare malissimo ma che va visto. The True Cost. Lo trovi anche su Netflix.

Qualcosa è scattato, primo perchè la sua frase era molto simile a quelle che dico ai miei figli: non hai voglia di studiare? E’ un argomento noioso? Si è vero è noioso, ma va fatto punto! The True Cost mi farà stare male? Si è vero, ma va visto punto!

Poi Netflix sta a me come le caramelle stanno ai bambini, quindi, l’ho guardato!

Nicole aveva ragione, ho pianto e sono stata male, mi sono anche indignata, ma soprattutto mi sono informata…

Ci sono migliaia di mamme che non possono crescere i loro figli, perchè lavorano giorno e notte per industrie tessili che le sfruttano e non garantiscono nè un salario adeguato, nè la sicurezza di ritornare a casa, com’è accaduto ai migliaia di lavoratori a Rana Plaza

Domenica qui sarà la festa della mamma, e io, oggi più che mai, ringrazio il cielo di avere la libertà di crescere i miei figli, di averli vicino e di vivere in un Paese che con tutti i suoi difetti, tutela ancora il mio diritto di essere madre!