Stiamo tutti bene…

stiamo tutti bene

Martedì è iniziato Sanremo, non dirmi che non hai visto nemmeno una puntata perchè non ti credo!

Per me è un appuntamento annuale irrinunciabile, lo guardavo già da bambina insieme ai miei genitori e il sabato registravo sulla musicassetta le canzoni trasmesse dalla radio! Che tempi!!!

Mercoledì un artista delle nuove proposte, ha cantato questo ritornello:

Stiamo tutti bene, stiamo tutti bene
Stiamo tutti bene, stiamo tutti bene…

La canzone è stupenda ma agghiacciante, racconta la storia dei migranti, l’odissea sui barconi e la follia di chi li trasporta senza avere pietà… non voglio scrivere di questo, non ne sarei in grado, se non hai sentito la canzone però ti consiglio di farlo…

Dopo l’ascolto, avevo la mente e il cuore invasi da mille sensazioni, una tra queste riguardava il ritornello e la famosa domanda: Come stai?

Quando chiedo come stai, sono davvero interessata alla risposta?

O chiedo solo per avere la coscienza apposto…

Voglio iniziare a rendermi conto che io sono fortunata e appartengo alla categoria dei privilegiati: ho una casa, ho un lavoro, ho una bella famiglia e stiamo tutti bene!

La maggior parte della persone nel mondo però è su una barca!

C’è la barca di chi non arriva a fine mese, la barca di chi la casa ce l’aveva, ma poi il terremoto l’ha distrutta, la barca di chi è malato, la barca di chi vive in zone di guerra, la barca di chi vende tutto per il viaggio della speranza…

Quando finalmente avremo un mondo dove STIAMO TUTTI BENE?

Io ci credo ancora…